10.2.15

METAMORFOSI DI UNA SCALA



La prima volta che ho visto le scale di Francesco Librizzi sono rimasta a dir poco affascinata. Ho subito capito quanto la parola scala fosse, in questo caso, riduttiva e inappropriata.

Sono magiche sculture silenziose, presenze geometriche complesse e garbati ospiti.

Il ferro è il protagonista strutturale, a volte il legno lo accompagna, i dettagli sono sempre il punto forte.

Appaiono come  macro oggetti nati per quel luogo ma che potrebbero adattarsi in ogni tipo di casa e di ambiente.

Stanno lì ,educate, al loro posto;  non tolgono la scena a niente ma sanno come farsi notare e lo fanno nella maniera più raffinata possibile.


Quale maniera più pacata per l'attacco a terra della scala se non utilizzare lo stesso linguaggio formale della pavimentazione ? 

  





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