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10.10.15

FIORI E CAFFE'


Maybe Flower & Cafe

Non è una novità trovare spazi ibridi in cui gli ambiti si confondono...è sempre più diffusa infatti l'usanza di mescolare la funzione di ristoro a quella del merchandising; diciamocelo, fare shopping può essere stancante e, già da tempo, quest'intuizione è arrivata ai venditori  più scaltri che  hanno deciso di dedicare nel proprio negozio almeno uno spazio per il relax e il consumo di bevande rigeneranti...Nel caso del fioraio, non credo però lo shopping si possa prolungare tanto a lungo  da dover richiedere un break, ma vuoi mettere l'esperienza di sorseggiare un caffè inebriato dal profumo delle rose ? O magari un tè verde accompagnato dall'essenza dei gelsomini?
Vediamo allora insieme alcuni dei Flowers/Cafe che rispecchiano perfettamente le ultime tendenze in quanto ad interior decor...

1. MAYBE FLOWER & CAFE_ Bangkok, Thailandia

Maybe Flower & Cafe
Maybe Flower & Cafe
Trovo che sia davvero delicato il motivo a cubotti di ferro bianco della vetrina in cui si dispongono, come opere d'arte, fiori e piante! Anche l'interno non si smentisce con un arredo minimalista, pulito e soprattutto luminoso!

2. LANDET JARNA, Stoccolma, Svezia

1
2,3
Questo negozio è specializzato rigorosamente in fiori e piante provenienti dalle foreste nei dintorni di Stoccolma , totalmente organiche e senza alcun tipo di pesticidi. Il locale è veramente splendido... Con le ceramiche bianche esagonali che rivestono il bancone e il pavimento, l' arredo vintage e di design, le piante sono sicuramente le protagoniste!

3.LILY OF THE VALLEY, Paris, Francia


4,5
Questo piccolo bijoux è stato progettato e ideato dalla designer francese Marie Deroudilhe...e il tocco femminile è super evidente! Il locale sprizza dolcezza  e grazia da tutti i pori! Il soffitto-giardino viene ampliato dall'uso sapiente degli specchi ai lati delle pareti e i motivi floreali sono presenti anche nella romantica tappezzeria . Adorabile!

4. THE PLANTSHOP, Anversa, Belgio

6,7,8
Questo simpatico pop-up store ,purtroppo già chiuso, si presentava come un variegato negozio di moda, piante e alternativo caffè: arredo semplice, legno e cemento erano gli ingredienti principali...oltre al verde delle piante sparse in modo casuale!

5. FIORAIO BIANCHI, Milano
9,10
Fioraio Bianchi è il classico bistrot dal sapore parigino ma con un'anima tutta italiana (vedi le cementine a terra, il cotto autentico)...è un luogo fuori dal tempo dove poter sostare in compagnia del piacevole profumo dei bouquet!


16.6.15

PAVE + MIHO


Ricordate la mia gita a Milano in occasione del Salone del  Mobile? Beh, durante quei tre giorni intensi mi ero prefissata un sacco di visite mirate in alcune delle location più in voga nell'ambito del design...alla fine il week end è stato davvero intenso e purtroppo , con tutti quegli eventi del Fuori Salone in giro per la città, non sono riuscita a rispettare la mia tabella di marcia. Però una meta non me la sono fatta scappare ed è stata quella alla caffetteria Pavè , o meglio " un soggiorno con laboratorio di pasticceria". Avevo sentito molto parlare di questo locale per il suo arredo informale ma al contempo curato ed estremamente accogliente...e la mia visita non ha che potuto confermare queste affermazioni. La sorpresa è stata davvero grande quando ho scoperto che all'interno della caffetteria c'era un allestimento curato da Miho Unexpected Things, per festeggiare i cinque anni dalla sua nascita ... allora  non ho potuto resistere e sono entrata con la mia reflex per un servizio fotografico improvvisato.



Vi prego di notare il rivestimento del bancone, non vi sembra un'idea geniale quella di girare, mettendo al contrario, delle mattonelle spaiate che altrimenti farebbero a cazzotti? Il risultato è una texture omogenea nelle tonalità e nel motivo geometrico che si alterna tra quadratini, rombi ed esagoni. Da riproporre sicuramente!






Vedete il capriolo qui su? E' uno dei tanti trofei ecologici inclusi nella collezione Miho oltre alle casette per uccellini in materiali ecologici, agli originali pesci decorativi, agli esclusivi tappeti in tessuto made in Italy e ai fiori e piatti ornamentali, tutti all’insegna del carattere “unexpected” del marchio. La collezione tappeti e tessuti in generale è davvero ricca e variegata e mi sono innamorata a prima vista delle floreali fantasie.

Il locale era pieno zeppo di gente ed essendo stata anche la mia una visita "unexpected", ho dovuto adattarmi a delle inquadrature che non ritraessero le persone, quindi, se vi è rimasta la curiosità di capire un po' meglio lo stile di questa intima caffetteria vi consiglio di dare uno sguardo qui.

Se invece avete voglia di sapere di più riguardo alle collezioni Miho vi suggerisco la loro pagina facebook Miho Unexpected Things o il loro profilo instagram MIHOUNEXPECTED, oltre all'hastag #mihounexpected per chi voglia postare le proprie foto con i loro prodotti.

Intanto una moodboard con una selezione dei miei pezzi preferiti della collezione Miho:






13.5.15

PIGRIZIA DI PRIMAVERA



Pigrizia, relax, voglia di sole, di verde, di fiori colorati ...desiderio di oziare per ore o addirittura giornate intere...La primavera a me fa questo effetto...Purtroppo, però il mio ostinato senso del dovere mi porta a darmi dei limiti, per cui il tempo dell'ozio si riduce, quando va bene, al week end. Domenica infatti ho passato una delle più belle giornate degli ultimi tempi, quelle giornate in cui non fai assolutamente nulla e lo fai per ore ed ore, godendoti la bellezza del luogo e della natura ..ho osservato a lungo gli alberi centenari intorno a me lasciando che la loro energia mi ricaricasse di quiete e di calma...ho passato la giornata intera  alla  Locanda Borgo Antico, per tutto il tempo ho avuto la sensazione di stare in Provenza, in un luogo lontanissimo dalla realtà quotidiana...e invece mi trovavo in  uno dei posti più belli che ci siano nella mia zona, a pochi chilometri da casa mia.







Queste foto sono solo un assaggio di questo posto meraviglioso, mi sono promessa infatti di tornare e fare un bel servizio fotografico per parlare di questa Locanda che merita davvero un post tutto suo.

Potete immaginare con quale spirito sia tornata a casa domenica sera... una casa che adoro come sapete ma che, soprattutto di questi tempi , mi fa sentire la mancanza di uno spazio esterno...allora sono "partita" con le mie fantasie di un casale in campagna (sicuramente la fantasia piu hard),di una terrazza con un pergolato, fino ad arrivare ad immaginare un piccolo balcone pieno di fiori...quest'ultima immagine è senza dubbio l'unica possibilità che mi rimane , quindi prometto che mi prenderò cura delle piantine  e farò di tutto per scacciare via quei brutti piccioni che deturpano il mio ,seppur scomodo, ingresso/balcone .

Nel frattempo continuo a sognarmi spazi outdoor come questi e a viaggiare con la mente.....

1,2,3

4,5,6

7,8



9,10,11



25.3.15

DANDIN BAKERY


Nata da un'idea di Esra Dandin e Sovrano Şenkardeş, Dandin Bakery è un ibrido tra una elegante caffetteria ed un panificio di ispirazione vintage. E' situata nel cuore di Istanbul, nel vivace quartiere di Karaköy, ma non si direbbe vista la quantità di prodotti tipici francesi ed inglesi che si possono trovare nel menu: le tradizionali focaccine inglesi, la deliziosa pasta frolla, così come la torta Charlotte, biscotti e pasticcini, Madeleine Religieuse e tante altre prelibatezze...



















Istanbul è la prima di una lunga  lista di posti nel mondo che voglio visitare;da sempre sono stata affascinata dall'ambivalenza del carattere di questa città ,da un lato  un'anima tradizionale e legata alle radici , dall'altra l'avanguardia e la vivacità culturale tipiche di una cultura aperta... Dandin Bakery  è riuscito, tra quattro mura, a riassumere sapientemente tutte queste caratteristiche. Di sicuro vi verrò a trovare! 

SOURCE: 1,2

13.3.15

MADRID


Avevo visto Madrid qualche  anno fa, quando  approfittai di un lungo scalo di 10 ore per un volo che mi avrebbe portato a Lima. Concentrai il mio giro nelle mete turistiche della città, Museo de Reina Sofia, la Gran Via, Lavapies e tapas spilucchiate qua e là. 
Quello che mi rimase di questa veloce gita furono una decina di foto sconclusionate e un paio di scarpe strette (lo shopping veloce non porta mai a buoni risultati). 
La seconda volta a Madrid è stata più lunga e decisamente migliore.


Prima di tutto ho capito che è una città enorme , secondo poi che è una città super attiva e ricca di eventi. Certo, io sono capitata in uno dei periodi migliori dal punto di vista culturale (ARCO Madrid) ma ho la vaga impressione che non esistano momenti morti per chi vive qui.
Madrid sa essere austera , la zona de Plaza de Oriente con l'imponente Palacio Real alle spalle ne è la prova, ma anche vivace e ironica.


Lavapies ad esempio è un quartiere multietnico ricco di gallerie, centri culturali e locali pieni zeppi di gente.

Nei dintorni della stazione di Atocha si susseguono i musei più importanti della città. Consiglio, per chi in questi giorni dovesse trovarsi a Madrid, di fare una capatina al Caixa Forum  dove è in programma l'interessante  mostra di Roni Horn.


Un altro quartiere degno di menzione è Chueca dove ogni via pullula di locali, ristoranti e bar. Guardando i prospetti dei palazzi è possibile imbattersi in balconi attrezzati come dei veri e propri ripostigli...c'è chi lo usa come lavanderia e chi come deposito biciclette!


Il Mercado San Anton è la prima grande sorpresa che ho incontrato camminando: all'angolo di Calle Augusto Figueroa, si presenta come un immenso contenitore per localini, fast food e persino un cinema . L'ultimo piano ospita la terrazza e un ottimo ristorante dove ho avuto il piacere di cenare. 

 

E' davvero un posto incantevole, sia dal punto di vista architettonico, sia a livello di qualità del cibo, la gente qui non manca mai e ovunque si decida di prendere una birra si ha la visuale completa dell'area. Ogni locale è in comunicazione con l'altro, non esistono confini e, se si vuole, si può prendere da bere in un bar e accompagnarsi con dell'ottime tapas giapponesi, il cui bancone è situato poco più avanti.


Un ristorante delizioso è Le coco. Lo styling è impeccabile, un mix di riciclo, pezzi vintage, modernariato, per non parlare poi dell'azzecatissimo accostamento dei materiali e colori...



Nei pressi del Museo de Arte de Reina Sofia si trova  Alma cafe bar , un  piccolo ed  accogliente ristorantino. Per chi va pazzo per le hamburguesas come me lo consiglio vivamente, ho mangiato un maxi burger vegetale che era da leccarsi i baffi! 


17.2.15

BAR LOBO, BARCELLONA...


Nostalgia...e noia. Dove vorrei essere ora? 
Potrei essere ovunque, ma dove precisamente in questa calma e piatta notte? 
Ah! Barcellona! Camminare per ore, guardare le strade, sbirciare nelle vetrine, scovare locali. Sì come quella volta che scoprii uno scorcio nuovo e inaspettato dietro las Ramblas, uno slargo bohémien, in cui predominavano armonia e bellezza. All'angolo con Carrer del Pintor Fortuny c'era una grossa vetrata illuminata da tantissimi lampadari di carta e strani lampadari a forma di libro.
Fu così che per la prima volta vidi il  Bar Lobo e me ne innamorai...

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